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Armocromia

A costo di rendermi impopolare, dall’alto della mia esperienza professionale mi sento autorizzata a dire che l’armocromia non è una cosa così importante. Nonostante adesso vada molto di moda e personaggi illustri nonché eminenti influencer lo ripetano spesso, io sono dell’avviso che è qualcosa di sopravvalutato. Come tutti sanno l’armocromia è l’analisi del colore personale, la nostra tonalità di base che cambia a seconda delle stagioni in cui ci troviamo.

A me tutto questo sembra abbastanza scontato e naturale, e penso che ogni donna di buon senso se ne renda conto istintivamente. Come ho scritto anche nel mio libro dopo quasi venti anni di lavoro come consulente di immagine, l’argomento è diventato di moda risultando frivolo. Molta apparenza e poca sostanza, secondo me. Perché io penso che ogni donna sappia già da sé cosa istintivamente le sta bene, a prescindere dalla palette giusta di colori.

Il miglior giudice siamo noi stesse

Lo so che l’industria cosmetica ha deciso che l’armocromia è determinante per stabilire:

  • I colori dell’abbigliamento
  • I colori del trucco
  • Persino il colore dei capelli

Per far questo hanno creato infinite palette con ogni tipo di sfumatura per pianificare cosa dobbiamo indossare. Addirittura non considerando solo il colore della pelle ma perfino quello degli occhi. Ma io dico che tutto questo è eccessivo, se non maniacale. Un colore non è una regola da eseguire. Un colore è una cosa viva, si sente, lo si percepisce.

È una questione d’istinto, e ogni donna lo sa bene. Si sa bene quale colore ci sbatte e quale colore, invece, ci esalta. Ce ne rendiamo conto da sole, sin da piccole, semplicemente guardandoci. Quello che voglio dire è che non servono formule particolari per capire cosa indossare, bensì abituarsi a scegliere ciò che davvero ci valorizza pienamente.

Imparare a valorizzare i propri punti forti

Non serve quindi che qualcuno ci dimostri quali sono i colori che ci stanno meglio addosso. Quello che serve veramente è una persona che ci abitui a vederci per come siamo davvero fatte, che ci educhi ad essere noi stesse. Per come ci sentiamo dentro. E che riesca a tirare fuori la nostra fiducia troppo spesso sepolta sotto strati di convenienze e immagini sbagliate provenienti dall’esterno.

A questo serve la consulente di immagine e la mia carriera parla per me. Non mi sentirete mai parlare di armocromia, piuttosto mi sentirete farvi domande su di voi, su cosa vi sentite dentro. Perché essere a posto con sé stesse non è un’equazione o una formula chimica. Bensì un piacere, qualcosa che migliora il nostro umore e ci fa sentire bene, al posto giusto nel momento giusto. Siate voi stesse, indossate quello che vi va istintivamente di sfoggiare.

Non importa se sia o meno il colore migliore, l’effetto d’insieme si aggiusta magari con un semplice accessorio. Ma nessuna presunta legge cromatica può farvi sentire bene come quando vi piacete da sole. Come quando vedendovi riflesse nello specchio vi balena un guizzo di luce in fondo agli occhi. Ecco, questo è il risultato di quello che faccio io col mio lavoro.